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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Ramadan
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Nel mwbgcalendario islamico, mwbwRamadancite-ref-1[1]cite-ref-2[2] (mweain arabo رمضان‎?, ramaḍāncite-ref-3[3]) è il nono mese dell'anno, di 29 o 30 giorni; in base all'osservazione della mwfqluna crescentecite-ref-bukhari-4-0[4]cite-ref-muslim-5-0[5]cite-ref-6[6].

Secondo la pratica mwiwislamicacite-ref-7[7], Ramadan è il mese in cui si pratica il mwkadigiuno (mwkqSawm), in commemorazione della prima rivelazione del mwkgCorano a mwkwMaometto («Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza»: II.185)cite-ref-8[8]cite-ref-9[9].

Contents

Storia
Note

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Origini del nome e calcolo astronomico

Considerato che il mwoacalendario islamico è di tipo mwoqlunare, ovvero si basa su cicli di mwogmesi sinodici o lunari, detti anche "lunazioni", ne deriva che ogni mese lunare islamico viene identificato con la prima falce visibile in cielo di luna crescente e inizia quindi con una data di calendario sempre diversa; perciò anche la data del nono mese di tale calendario cambia ogni anno.cite-ref-10[10]

Il mwqacalendario islamico è composto da 354 o 355 giorni (10 o 11 giorni in meno dell'mwqqanno solare), dunque il mese di Ramadan retrocede man mano ogni anno rispetto all'mwqganno solare, fino a cadere in una mwqwstagione diversa. Ancor prima della mwracultura musulmana le antiche tribù arabe, che sempre seguivano un calendario di tipo mwrqlunare, tendevano ad identificare il "nono mese" con un periodo stagionale torrido, estivo, legato alle loro attività di pastorizia e agricoltura, quindi chiamato "Ramadan", derivante da termini mwrgin arabo حرارة‎?, harara, mwrwcaldo, mwsain arabo حترقتالغنم‎?, ramal-hara, mwsqrandhaa, mwsgsabbia, terra scottante, ma anche nella frase mwswin arabo احترقت الغنم‎?, ramidat-al-ghnamam, "mwtasi sono bruciate le pecore"cite-ref-11[11]. Oggi però, a causa del preciso calcolo delle fasi lunari, il nono mese può iniziare in qualsiasi periodo stagionale, a volte anche d'inverno.
Molto importante per la tradizione mwugislamica risulta l'avvistamento diretto del mwuwprimo taglio di luna crescente in cielo dopo il novilunio che chiude il mese precedente, l'ottavo, ovvero il mwvaSha'ban. Con mwvqHilāl (la mwvgluna crescente) infatti, si indica il periodo di un giorno, o più giorni, dopo l'ultima mwvwluna nuova.

Tuttavia, poiché l'avvistamento ad occhio nudo della nuova falce risulta difficile, spesso ostacolato da eventi meteorologici, oltretutto non è identico in tutti i paesi del mondo, si tende a seguire una disposizione ufficiale, in quel momento, dell'autorità mwwqislamica della propria nazione di appartenenza. Nonostante ciò, per molti musulmani questo non rispetterebbe quanto scritto negli mwwghadith, che invece consiglierebbero sempre una conferma visiva, in ogni area del mondo. Infatti, le variazioni consistenti di visibilità esistettero fin dai tempi di mwwwMaometto.cite-ref-12[12].

Un'mwyqinterpretazione coranica infine, invita i musulmani che vivono in regioni terrestri quasi mwygpolari, in cui si verifica il cosiddetto mwywsole di mezzanotte, ad adottare le ore di mwzalevata e mwzqtramonto de mwzgLa Mecca, in mwzwArabia Saudita, come indicazione per l'inizio e la fine del digiuno giornaliero.cite-ref-13[13] Comunque l'opinione più comune è che i musulmani in quelle aree adottino gli orari del Paese più vicino a loro in cui il giorno si può distinguere dalla notte.

La fine del mese di Ramadan poi, viene identificata con la "Festa della Rottura" (mwbqin arabo عيد الفطر‎?, ʿĪd al-Fitr), che segna l'inizio del nuovo mese lunare islamico, ovvero il decimo mese, lo mwbgShawwal. Ciò viene decretato con l'avvistamento di una nuova falce di luna, o il completamento dei 30 giorni di digiuno se l'avvistamento a occhio nudo non è possibile per cattive condizioni meteorologiche. mwbwʿĪd al-Fitr potrebbe fare riferimento alla festosità per il successo nel completare il mese di digiuno e il conseguente ritorno alla normalità, alla disposizione naturale (mwcamwcqfitra), del poter di nuovo mangiare, bere e intraprendere attività sessuali durante il giorno.cite-ref-14[14]

Festività a Ramadan e pratica del digiuno

Questa ricorrenza annuale è considerata il quarto dei mweaCinque Pilastri dell'Islamcite-ref-bbc-2012-15-0[15] e il digiuno è un precetto religioso (mwfqFarḍ) per i musulmani adulti, ad eccezione di quanti sono in età avanzata, in mwfggravidanza, in mwfwallattamento, mwgadiabetici o malati terminali oppure durante le mwgqmestruazioni.cite-ref-16[16] Il digiuno fu reso obbligatorio (wājib) durante il mese di mwhgSha'ban nel secondo anno dopo la mwhwmigrazione dei musulmani da mwiaLa Mecca a Medina. Al termine del mese, viene celebrato lo mwiqId al-fitr che significa "festa dell'interruzione del digiuno" ed è detta anche la "festa piccola" (mwigid al-saghir).

Durante il mwkadigiuno dall'alba al tramonto, i musulmani si astengono dal consumo di cibi e bevande e dalla pratica di attività sessuali durante gli orari di digiuno. I fedeli sono anche invitati all'astinenza da comportamenti peccaminosi che vanificherebbero il digiuno, come ad esempio i peccati di parola (insulto, calunnia, bestemmia, menzogna, ecc.) o le azioni violente, con l'eccezione della legittima difesa.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]

Cibo e bevande sono servite quotidianamente prima dell'alba e dopo il tramonto in pasti chiamati rispettivamente mwmgmwmwsuḥūr e mwnamwnqifṭār.cite-ref-19[19]cite-ref-20[20] Durante questo periodo, il digiuno solitamente include la recita delle preghiere (mwpgmwpwṢalāt), la lettura del mwqaCorano e un crescente impegno nelle opere di bene e nella carità.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]

Fonti coraniche e sciaraitiche

Il mwswdigiuno (mwtasawm) durante il mese di Ramadan costituisce il quarto dei mwtqCinque pilastri dell'Islam e chi ne negasse l'obbligatorietà per coloro che sono musulmani e non hanno gli impedimenti riconosciuti dal Corano, sarebbe mwtgmwtwkāfir, colpevole cioè di mwuaempietà massima che esclude dalla condizione di musulmano. Chi è impossibilitato a digiunare, perché malato, può anche essere sollevato dal precetto, ma appena possibile dovrà recuperare i giorni del mese in cui non ha digiunato. Le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici sono esentati dal digiuno e dovrebbero al suo posto, secondo le loro possibilità, fare la carità come ad esempio nutrire le persone bisognose indipendentemente dalla loro religione, gruppo etnico o dalle loro convinzioni. Le donne durante le mestruazioni non devono digiunare, ma possono recuperare i giorni mancati.

La mwvaSura 2, Versetto 185 del Corano recita:

mwvgÈ nel mese di Ramadàn che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni [l’inizio] digiuni. E chiunque è malato o in viaggio assolva [in seguito] altrettanti giorni. mwvwAllah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio, affinché completiate il numero dei giorni e proclamiate la grandezza di Allah che vi ha guidato. Forse sarete riconoscenti! mwwamwwq[Corano 2:185]

Si crede che il Corano sia stato rivelato a Maometto durante il mese di Ramadan che è proclamato come "il migliore tempo di tutti". La prima rivelazione fu mandata durante la mwwwNotte del Destino, o mwxaLaylat al-Qadr, una delle cinque notti di numero dispari degli ultimi dieci giorni del mese di Ramadan.cite-ref-23[23]

Secondo gli mwygḤadīth tutte le sacre scritture furono consegnate durante il mese di Ramadan. Le tavole di Abramo, la Torah, i Salmi, il Vangelo e il Corano vennero concessi rispettivamente l'1, il 6, il 12, il 13 e il 24 di Ramadan.cite-ref-rafig-24-0[24]

Storia

Secondo il Corano il digiuno era un obbligo già per i mw0qpopoli dell'arabia preislamica e per mezzo di esso il fedele acquisisce il timor di Dio, mw0gtaqwa.cite-ref-25[25]mw1w[Corano 2:183] I pagani della Mecca praticavano dunque anch'essi il digiuno, ma solamente nel decimo giorno di mw2aMuharram per espiare i peccati e scongiurare la siccità.cite-ref-26[26] Abu Zanad, scrittore mw3qiracheno vissuto in periodo islamico, intorno al 747 d.C., riferiva che almeno una comunità mw3gmandea situata nell'area di Giazira (a nord dell'odierno Iraq) osservava il digiuno del Ramadan ancor prima della conversione all'Islam.cite-ref-27[27]

Il precetto di osservare il digiuno durante il mese di Ramadan fu reso obbligatorio 18 mesi dopo l'mw5aEgira, durante il mese di mw5qSha'ban nel 624 d.C. Il significato spirituale del digiuno è stato analizzato da molti mw5gteologi. Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare all'uomo l'autodisciplina, l'appartenenza a una comunità, la pazienza e l'amore per Dio. Un'altra interpretazione è che il digiuno e l'astinenza sessuale per un mese intero ricordi al praticante le privazioni dei poveri e così lo invogli a versare la mw5wzakat.

Secondo lo storico Philip Jenkins Ramadan deriva dalla rigorosa disciplina mw6gquaresimale delle mw6wChiese Siriache, un'ipotesi avallata da altri studiosi, quali il teologo Paul-Gordon Chandler.cite-ref-28[28]cite-ref-chandler2008-29-0[29] Tale tesi è basata sull'idea secondo la quale il Corano abbia ispirazioni siriaco-cristiane, una posizione che viene rigettata da alcuni accademici musulmani come al-Azami.cite-ref-30[30]

Pratiche tradizionali

La pratica comune durante Ramadan è il digiuno dall'alba al tramonto. Il pasto prima dell'alba è chiamato mw-gsuḥūr, mentre quello dopo il tramonto è detto mw-wifṭār. Considerando la grande varietà culturale dei musulmani nel mondo, è pressoché impossibile descrivere un tipico mwaqasuḥūr o mwaqeifṭār. Il digiuno viene rotto al tramonto del sole. Dato che il profeta Maometto interrompeva il digiuno con datteri e un bicchiere d’acqua, i musulmani mangiano datteri sia al suhoor che all’iftar. I datteri, alimento di base in Medio Oriente, sono ricchi di sostanze nutritive, molto digeribili e contengono elevate quantità di zuccheri, preziosi dopo una lunga giornata di digiuno.

Inoltre i fedeli musulmani sono invitati alla recita di preghiere, ad azioni di beneficenza e alla pratica dell'autodisciplina. Queste pratiche sono motivate dagli Hadith, specialmente in mwaqgSahih Al-Bukharicite-ref-31[31] e mwaq0Sahih Muslimcite-ref-32[32] in cui si dice che "quando il Ramadan arriva, le porte del Paradiso sono aperte e le porte dell'inferno sono chiuse e i diavoli sono messi in catene".

Nel corso del mese di Ramadan infatti i musulmani devono astenersi dal bere, mangiare, fumare, ascoltare musica e dal praticare attività sessuali e non solo, le donne non devono truccarsi. Particolarmente intensa dev'essere la lotta contro i cattivi pensieri, le cattive azioni, la rabbia:

mwarq«Iddio Potente e Glorioso ha detto: “Ogni azione del figlio di Adamo gli appartiene, eccetto il digiuno, che appartiene a Me, ed Io ne do ricompensa; il digiuno è un'armatura, e quando sia giorno di digiuno per uno di voi, non nutra propositi osceni né vociferi, e se qualcuno lo ingiuria o lo combatte, dica: 'Sto digiunando'; e per Colui nella Cui Mano è l'anima di Muhammad, l'alito cattivo che promana dalla bocca di colui che sta digiunando è migliore davanti a Dio del profumo del muschio. Chi digiuna ha due motivi di cui rallegrarsi: si rallegra quando lo rompe, e si rallegrerà del digiuno fatto quando incontrerà il suo Signore».cite-ref-33[33]

Si ritiene che le ricompense spirituali (mwarothawab) derivate dalla pratica corretta del digiuno siano moltiplicate durante il mese di Ramadan.cite-ref-34[34]

Varie le ricorrenze del mese festeggiate o commemorate dai musulmani. Il giorno 6 infatti sarebbe nato il nipote di mwasaMaometto, mwaseal-Husayn ibn ‘Alī. Il giorno 10 sarebbe morta la prima moglie del Profeta, mwasiKhadīja bint Khuwaylid. Il giorno 17 sarebbe stata vinta la mwasmbattaglia di Badr. Il giorno 19 sarebbe stata conquistata dai mwasqmusulmani la città di mwasuMecca. Il 21 sarebbero morti mwasy‘Alī ibn Abī Ṭālib e il suo discendente, l'mwascimam mwasgʿAlī al-Riḍā.

In alcuni paesi a maggioranza islamica il mancato rispetto del digiuno nei luoghi pubblici è sanzionato penalmente in quanto urta la morale comune, tuttavia nella sfera privata non sussiste alcun obbligocite-ref-35[35].

La Notte del Destino

mwataLaylat al-Qadr, resa in italiano come Notte del Destino, è considerata la notte più sacra dell'anno, tanto da essere definita dal Corano stesso "migliore di mille mesi"cite-ref-36[36]. Questa è la notte in cui, secondo i musulmani, Maometto ha ricevuto la prima rivelazione del mwatuCorano.

La data esatta del Laylat al-Qadr è sconosciuta, quindi per convenzione la si fa cadere nella notte di un giorno dispari dell'ultima decade di Ramadan, quindi la notte del 21, 23, 25, 27 o 29. Nella comunità di mwatcDawudi Bohora la Notte del Destino viene celebrata la notte del 31 di Ramadancite-ref-37[37]cite-ref-38[38].

Calendario

| Anno Calendario gregoriano | Anno Calendario islamico | Inizio nel gregoriano | Fine nel gregoriano |
|---|---|---|---|
| 1958 | 1377 | 21 marzo | 19 aprile |
| 1959 | 1378 | 10 marzo | 8 aprile |
| 1960 | 1379 | 28 febbraio | 28 marzo |
| 1961 | 1380 | 16 febbraio | 17 marzo |
| 1962 | 1381 | 5 febbraio | 6 marzo |
| 1963 | 1382 | 26 gennaio | 24 febbraio |
| 1964 | 1383 | 16 gennaio | 14 febbraio |
| 1965 | 1384 | 4 gennaio | 2 febbraio |
| 1965-1966 | 1385 | 24 dicembre | 22 gennaio |
| 1966-1967 | 1386 | 13 dicembre | 11 gennaio |
| 1967-1968 | 1387 | 3 dicembre | 1º gennaio |
| 1968 | 1388 | 21 novembre | 20 dicembre |
| 1969 | 1389 | 11 novembre | 10 dicembre |
| 1970 | 1390 | 31 ottobre | 29 novembre |
| 1971 | 1391 | 20 ottobre | 18 novembre |
| 1972 | 1392 | 8 ottobre | 6 novembre |
| 1973 | 1393 | 27 settembre | 26 ottobre |
| 1974 | 1394 | 17 settembre | 16 ottobre |
| 1975 | 1395 | 6 settembre | 5 ottobre |
| 1976 | 1396 | 26 agosto | 24 settembre |
| 1977 | 1397 | 16 agosto | 14 settembre |
| 1978 | 1398 | 4 agosto | 3 settembre |
| 1979 | 1399 | 25 luglio | 23 agosto |
| 1980 | 1400 | 13 luglio | 11 agosto |
| 1981 | 1401 | 2 luglio | 31 luglio |
| 1982 | 1402 | 22 giugno | 21 luglio |
| 1983 | 1403 | 12 giugno | 11 luglio |
| 1984 | 1404 | 31 maggio | 29 giugno |
| 1985 | 1405 | 21 maggio | 19 giugno |
| 1986 | 1406 | 10 maggio | 8 giugno |
| 1987 | 1407 | 30 aprile | 29 maggio |
| 1988 | 1408 | 17 aprile | 16 maggio |
| 1989 | 1409 | 7 aprile | 6 maggio |
| 1990 | 1410 | 27 marzo | 25 aprile |
| 1991 | 1411 | 17 marzo | 15 aprile |
| 1992 | 1412 | 6 marzo | 4 aprile |
| 1993 | 1413 | 23 febbraio | 24 marzo |
| 1994 | 1414 | 12 febbraio | 13 marzo |
| 1995 | 1415 | 1º febbraio | 2 marzo |
| 1996 | 1416 | 21 gennaio | 19 febbraio |
| 1997 | 1417 | 10 gennaio | 8 febbraio |
| 1997-1998 | 1418 | 31 dicembre | 29 gennaio |
| 1998-1999 | 1419 | 20 dicembre | 18 gennaio |
| 1999-2000 | 1420 | 9 dicembre | 7 gennaio |
| 2000 | 1421 | 27 novembre | 26 dicembre |
| 2001 | 1422 | 16 novembre | 15 dicembre |
| 2002 | 1423 | 6 novembre | 4 dicembre |
| 2003 | 1424 | 26 ottobre | 24 novembre |
| 2004 | 1425 | 15 ottobre | 13 novembre |
| 2005 | 1426 | 4 ottobre | 2 novembre |
| 2006 | 1427 | 24 settembre | 23 ottobre |
| 2007 | 1428 | 13 settembre | 12 ottobre |
| 2008 | 1429 | 1º settembre | 30 settembre |
| 2009 | 1430 | 22 agosto | 20 settembre |
| 2010 | 1431 | 11 agosto | 9 settembre |
| 2011 | 1432 | 1º agosto | 29 agosto |
| 2012 | 1433 | 20 luglio | 18 agosto |
| 2013 | 1434 | 10 luglio | 7 agosto |
| 2014 | 1435 [ 39 ] | 29 giugno | 28 luglio |
| 2015 | 1436 [ 39 ] | 18 giugno | 17 luglio |
| 2016 | 1437 [ 39 ] | 6 giugno | 6 luglio |
| 2017 | 1438 [ 39 ] | 27 maggio | 24 giugno |
| 2018 | 1439 [ 39 ] | 17 maggio | 15 giugno |
| 2019 | 1440 [ 39 ] | 6 maggio | 4 giugno |
| 2020 | 1441 [ 39 ] | 24 aprile | 23 maggio |
| 2021 | 1442 [ 39 ] | 13 aprile | 12 maggio |
| 2022 | 1443 [ 39 ] | 2 aprile | 1º maggio |
| 2023 | 1444 [ 39 ] | 23 marzo | 20 aprile |
| 2024 | 1445 [ 39 ] | 11 marzo | 9 aprile |
| 2025 | 1446 [ 39 ] | 1º marzo | 29 marzo |
| 2026 | 1447 [ 39 ] | 18 febbraio | 19 marzo |
| 2027 | 1448 [ 39 ] | 8 febbraio | 8 marzo |
| 2028 | 1449 [ 39 ] | 28 gennaio | 25 febbraio |
| 2029 | 1450 [ 39 ] | 16 gennaio | 13 febbraio |
| Date del Ramadan tra il 1958 e il 2029 | Date del Ramadan tra il 1958 e il 2029 | Date del Ramadan tra il 1958 e il 2029 | Date del Ramadan tra il 1958 e il 2029 |

Nella cultura di massa

Nella storia Disney mwawuZio Paperone e il tempio d'oro, pubblicata su mwawymwawcTopolino nel 1968, si fa menzione del Ramadan: Paperone e nipoti, in Egitto alla ricerca di un fantomatico "tempio d'oro", hanno difficoltà a mangiare proprio a causa del Ramadan, e un oste egiziano spiega loro che, per poter essere serviti, devono aspettare "mwawgche il filo bianco sia uguale al filo nero", cioè che il sole tramonticite-ref-40[40].

Note

cite-note-11. citereftreccani-ramadanmwaxmmwaxqramadan, in mwaxuTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-22. talora reso come mwaxkRamazan, mwaxoRamadhan o mwaxsRamathan
cite-note-33. dalla radice mwax8ramiḍa/mwayaal-ramaḍ 'calore rovente', 'aridità'
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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Ramadan, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.